
SHAPE AND CHECK: Un tool visuale per la diagnosi dei disturbi alimentari
Shape and Check è un ampio progetto artistico e tecnologico, nato principalmente per la diagnosi dei Disturbi alimentari.
Secondo le stime effettuate dalla “Società Italiana per lo Studio dei Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA)”, ogni anno vengono colpite dalla malattia 8.500 persone. I disturbi del comportamento alimentare sono patologie caratterizzate da una alterazione delle abitudini alimentari e da un’eccessiva preoccupazione per il peso e per le forme del corpo. Soffrire di DCA sconvolge la vita di una persona e ne limita le sue capacità relazionali, lavorative e sociali dove tutto ruota attorno al cibo e alla paura di ingrassare. Caratteristica quasi sempre presente in chi soffre di tale malattia psicofisica, è l’alterazione dell’immagine corporea che può arrivare a essere un vero e proprio motivo di disagio in quanto non si ha la capacità di giudicare il proprio corpo in modo obiettivo.

Scopi e Obiettivi in Shape and Check
Le nuove tecnologie applicate in campo medico, consentono di effettuare in modo rapido diagnosi e trattamenti efficaci per le pazienti. A oggi anche la psichiatria si sta avvicinando ai modelli virtuali attraverso test digitali e applicazioni che consentono di creare un approccio rapido e funzionale.
Questo progetto è stato pensato in relazione alla condizione dei disturbi sopracitati.
Lo scopo è quello di realizzare una nuova modalità psicodiagnostica a favore del terapeuta, generata dall’interazione tra paziente e mezzo virtuale. L’indagine vuol valutare la fattibilità e l’usabilità del mezzo tecnologico in cui il paziente, tramite una piattaforma digitale online e secondo una serie di domande prestabilite, avrà la possibilità di poter rispondere liberamente utilizzando come fonte primaria modelli e immagini bidimensionali.
Perchè?
Si ritiene, che l’immagine possa essere fonte essenziale per poter comunicare e in grado di stimolare maggiormente attraverso nuovi metodi, la mente del paziente. Quest’ultimo potrà gestire la propria immagine corporea, determinare le sensazioni, le paure percepite e le sue ossessioni. Tale analisi serve nel capire quali siano i punti deboli del paziente affinché, con l’aiuto dello psicoterapeuta vengano superati.
La ricerca:
Secondo i modelli diagnostici effettuati generalmente prima dell’applicazione della CBT-E, sono stati presi in
considerazione i modelli di test precedentemente elencati, quali:
EAT: Serve per misurare il livello di preoccupazione riguardante l’aspetto fisico e il rapporto con il cibo ed il
peso.
BSQ-Body shape Questionnaire: rileva il grado di preoccupazione per l’immagine corporea. Le opzioni di
risposta esprimo la frequenza con cui comportamenti, sensazioni e pensieri si manifestano.
BAQ-Body Attitudes Questionaires: Misura l’atteggiamento verso il proprio corpo analizzando il grado di
consapevolezza della poca massa grassa o dell’essere attraenti, il grado di disprezzo e di soddisfazione verso sé stesso.
BUT- Body Uneasiness Test: misura il disagio connesso alla fobia dell’aumento di peso, le preoccupazioni eccessive per il corpo e determinate parti, il comportamento di evitamento e il controllo compulsivo.
Il partecipante, dunque, avrà l’opportunità di personalizzare la sua figura attraverso un avatar virtuale, stabilendola secondo la sua visione personale. Il secondo step sarà incentrato sulle abitudini alimentari del paziente, ponendo in uno scenario una serie di cibi.
Progettazione:
Il progetto è stato sviluppato in tre fasi.
- Nella prima fase è stata eseguita la modellazione di corpi tridimensionali, ottenendo al meglio forme e dimensioni corporee in relazione alle taglie scelte. Sono stati pertanto realizzati modelli sia di sesso maschile che femminile.
- Dopo aver realizzato i modelli tridimensionali per ogni tipologia di forma corporea e caratteristiche fisiche attribuibili alla realtà, ogni modello è stato “fotografato” dopo aver prima impostato luci e parametri adeguati, affinché potessero raggiungere una forma bidimensionale. In alcuni casi certi modelli sono stati adattati in postproduzione.
- Il test, infine, stato interamente sviluppato attraverso un software alla quale è possibile applicare una serie di codici base appartenenti al linguaggio JavaScript. In particolare si è deciso di utilizzare una libreria specifica per la programmazione interattiva (p5.js). Il linguaggio scelto è così supportato da qualsiasi dispositivo, in quanto, oggigiorno, ogni browser web supporta nativamente JavaScript e i suoi derivati.
Per la realizzazione di questo progetto, sono state eseguite oltre 2000 righe di codice.